Questo sabato ci siamo svegliati con la luce del sole che trafilando attraverso le persiane illuminava tutta la stanza, spalanchiamo la finestra, vogliosi di ammirare il clima primaverile… e le nostre aspettative sono immediatamente soddisfatte è una giornata magnifica. Dopo neanche 30 minuti siamo già in auto senza una meta predefinita, ci fermiamo a fare rifornimento, Marco prende il telefono e inizia a scandagliare i luoghi raggiungibili entro le due ore di macchina…decidiamo per Camogli, impostiamo il navigatore e partiamo!

Camogli è un piccolo comune in Liguria nella provincia di Genova, a valle del monte di Portofino si affaccia sul Golfo Paradiso.

Felici di avere una destinazione, parliamo del più e del meno e non ci accorgiamo neanche del tempo che passa, siamo già arrivati all’uscita Recco… è la nostra! Sono circa le 10:30 del mattino.

Trovare il parcheggio in queste zone non è mai semplice, la conformazione del territorio non offre molte possibilità, e anche se è Maggio, oggi è una giornata magnifica e il rischio di trovare un gran casino è dietro la porta… Confermate le nostre preoccupazioni, notiamo subito che non è un’impresa semplice, come ci immaginavano non c’è proprio modo di trovare un posteggio in prossimità del mare e quindi proviamo ad allontanarci un po’. Presi dallo sconforto, ci fermiamo in un parcheggio e ci inventiamo un posto non proprio regolare tra due macchine, mentre do a Marco le ultime indicazione per parcheggiare “ad cazzum” ma senza creare grossi problemi, fortunatamente la macchina di fronte alla nostra se ne va… Scendiamo finalmente dalla macchina e in lontananza vediamo il mare, molto in lontananza, ci aspetta una bella camminata… perlomeno a questo giro è in discesa! Zaini in spalla, discutiamo da che parte iniziare la discesa, naturalmente non siamo d’accordo. Marco decide di chiedere ad un signore per strada che ci indica una piccola scaletta stretta che non avevamo notato. Ci dice di percorrerla fino in fondo e che in quel modo saremmo giunti proprio sul lungomare. Iniziamo la discesa consapevoli che ogni scalino che ci avvicina al mare poi dovrà essere rifatto tra qualche ora in salita per raggiungere nuovamente il parcheggio. Il percorso è all’ombra e molto piacevole, molte case sono raggiungibili solo percorrendo quei gradini, è tutto molto curato: i giardini sono pieni di fiori e le case colorate e dipinte in stile “Cinque terre” incorniciano una vista sul mare pazzesca. Siamo arrivati, ed Marco inizia subito il suo lavoro di documentarista, mentre io mi godo la vista :

Camogli, IT – MAY 2023: Colorful fishing village, located on the west side of the peninsula of Portofino, on the Golfo Paradiso in the Riviera di Levante, Liguria, Italy

Tempo di qualche foto che è già l’ora di pranzo, i tavolini dei locali sul lungo mare son molto affollati e dalle cucine dei ristoranti si sente forte l’odore dei primi di pesce. Decidiamo che per noi non è ancora il momento di mangiare, e ci dirigiamo verso il Castello della Dragonara, la luce del sole nelle ore centrali della giornata è al migliore per fotografare… ed ammirare. Una piccola galleria, ci porta sull’altro lato dell’insenatura, dove continuano i locali e vi è un piccolo porticciolo, una chicca.

Proseguendo verso il catello, saliamo qualche gradino e raggiungiamo la terrazza che da sul mare, la vista di Camogli da qui è imperdibile:

Camogli, IT – MAY 2023: Colorful fishing village, located on the west side of the peninsula of Portofino, on the Golfo Paradiso in the Riviera di Levante, Liguria, Italy

Seduti sul muro della rocca, ci godiamo per qualche minuto la vista sul mare aperto… il castello era indubbiamente un ottimo punto di avvistamento e di difesa del borgo marinaro.

Poco più in basso del castello visitiamo la basilica di Santa Maria Assunta, è estremamente sfarzosa con i suoi stucchi dorati, i marmi colorati e i lampadari di cristallo, da vedere.

Sono già le tre del pomeriggio passate quando decidiamo di mettere qualcosa sotto i denti, ormai il tempo dello spaghetto alle vongole è passato. Ci incamminiamo tra le varie botteghe, sembra tutto molto buono, alla fine siamo indecisi tra un bel fritto di pesce da asporto, servito nel cono di cartone, e una focaccineria con la gustosissima focaccia di Recco, optiamo per la seconda!

La focaccia di Recco, anche detta focaccia col formaggio, è una focaccia sottilissima ripiena di crescenza…è da ghiotti.

Ci sediamo all’ombra degli ombrelloni subito fuori dal locale con vista sul mare, e mentre gustiamo la focaccia cerchiamo un albergo o B&B per trascorrere la notte in zona. Dopo mezz’ora buona di ricerca ci arrendiamo, non avendo prenotato con anticipo tutti gli alberghi e B&B disponibili sono veramente molto cari, non troviamo niente di decente a meno di 100 euro, decidiamo di avviarci verso casa, sono le 16:30 del pomeriggio. Ripercorriamo a ritroso il percorso, non senza fatica, e raggiungiamo il parcheggio, navigatore impostato per casa e partiamo. La gita a Camogli è durata meno del previsto, e mentre procediamo in autostrada decidiamo di fare tappa a Deiva Marina.. visto che ci passiamo😉


Deiva Marina

Subito dopo l’uscita Deiva Marina, sulla destra notiamo un cartello, “Deiva Marina uno dei più bei borghi d’Italia”. Incuriositi proseguiamo fino al mare, nel tragitto notiamo un sacco di strutture ricettive, tra le quali molti campeggi. Arriviamo veramente vicini alla passeggiata sul mare e lasciamo la macchina in un parcheggio a 30 min, giusto per un salto e via.

Notiamo subito che è tutto molto curato e di recente costruzione, panchine, terrazza, parapetti, aiuole locali. Davanti a noi un’ampia spiaggia sabbiosa, non molto affollata. Percorriamo la passeggiata, ci da l’idea di un buon luogo di villeggiatura, mare bello, paesaggio bello. Scordatevi le case colorate e pittoresche, e anche i castelli a picco sul mare… è un’altra cosa.

Comunque, abbandoniamo la passeggiata in cerca del centro storico, che però non è nei paraggi quindi decidiamo, vista l’ora, di avvicinarci in macchina. Seguiamo tutte le indicazioni, e arriviamo in una strada a fondo chiuso che di storico ha ben poco, decidiamo di parcheggiare e proseguire a piedi, magari facendoci dare qualche indicazione. Incontriamo subito un abitante del posto che ci indica come raggiungere la parte antica, svoltiamo in un vicolo che ci porta in una piccolissima piazzetta con una festa di compleanno di bambini. Il paese non è niente di eccezionale, guardo Marco un po’ delusa, sulla sinistra della piazza però c’è un cartello e ci avviciniamo per leggere, il cartello indica tutti i luoghi di interesse del centro storico, ormai ci siamo, vediamoli! Sopra di noi un piccolo arco con una croce, l’arco del “Borghetto” il primo punto indicato nel percorso, interessante la storia ma per il resto niente di che. Proseguendo tra i vicoli, facciamo tutte le tappe del percorso. Sinceramente non le rifarei.

Il mio giudizio su Deiva Marina? Direi strategica, sia per fare un po’ di mare ligure in un luogo meno inflazionato, sia per raggiungere altre mete vicine in cui soggiornare è decisamente più caro, come Portofino e le Cinque terre.

!!! Ah in questa gita Lorenzo non c’era perché aveva un impegno, ma se ci fosse stato avrebbe apprezzato la focaccia al formaggio, le case colorate e i cannoni del castello della Dragonara… ne sono certa 🤩

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