GIRO DEL MAROCCO CON DRIVER 🚗
Quando abbiamo deciso di visitare il Marocco una delle modalità che abbiamo scartato, nonostante sia una delle nostre preferite, è quella di noleggiare una macchina e partire in completa autonomia. Lunghe distanze, poca copertura telefonica/internet, strade non proprio semplici sono le principali ragioni che ci hanno portato a valutare altre possibilità, quella di avere un driver esperto che ci potesse portare a visitare tutte i luoghi che avevamo in mente ci è sembrata la scelta migliore.
Ci sono vari siti e agenzie che propongono questa opzione, in verità sembra la più gettonata per chi non vuole limitarsi a visitare Marrakech e dintorni. Di itinerari offerti ce ne sono di tutti i tipi e non vale la pena ammattire più di tanto per trovare i prezzi migliori la variazione è veramente minima.
Quindi il nostro viaggio si è svolto insieme al nostro driver Mbarek che con la sua vettura comoda e spaziosa e aria condizionata a palla (e menomale… abbiamo raggiunto anche i 50°), ci ha scarrozzato in giro per il Marocco, questo ci ha permesso di essere meno stanchi e goderci il viaggio senza pensieri, è stata la scelta migliore.
Di seguito il nostro itinerario di 10 giorni:
1° Giorno 22.08.23 – Volo dall’Italia – Marrakech Accoglienza all’aeroporto e trasferimento in Riad
Appena usciti dall’aeroporto incontriamo il driver che ci attende per trasferirci a Marrakech dove trascorreremo la nostra prima notte. È caldissimo ma l’aria e secca e quindi sopportabile. Mbarek è subito molto gentile, ci presentiamo mentre viaggiamo e chiariamo subito le dinamiche organizzative per l’indomani. Questa sera è solo un assaggio della città di Marrakech, avremo modo di visitarla gli ultimi due giorni prima di partire. Mbarek ci lascia alle porte della città, non si può arrivare oltre in macchina, noi siamo carichi di valige perciò ingaggia un ragazzo con un “carretto” per aiutarci a raggiungere il riad. Prima di lasciarci ci suggerisce quanta mancia lasciare al ragazzo per non essere ne offensivi ne fregati, lo ringraziamo per il consiglio e ci avviamo al riad seguendo il carretto. Ci sentiamo già in un altro mondo, Marrakech pullula di vita, attraversiamo la piazza principale occupata in gran parte dal mercato, tutti ti chiamano e vogliono venderti qualcosa, noi filiamo dritti scansando anche incantatori di serpenti e addestratori di scimmie. Seguiamo il nostro carretto tra i vicoli strettissimi della città, muri altissimi ci circondano schermando il sole e nella medina la temperatura è decisamente migliore. Il ragazzo si ferma davanti ad una porticina piccolissima in un vicolo non proprio bellissimo, <Spero non sia questo> penso tra me e me, il cartello non lascia speranze… è questo. Aperta la porta ci dobbiamo ricredere… è bellissimo.



Tempo di un tè con la menta, tipico dell’accoglienza marocchina, e raggiungiamo la nostra camera, Lorenzo è entusiasta, il riad è pieno di mosaici e piante e lui si perde ad ammirarne i particolari. Decidiamo di non perdere tempo, il viaggio è stato lungo ma la curiosità è troppo forte e resistiamo alla voglia di sdraiarci un po’ all’aria condizionata. La medina ci attende! Sappiamo che è un labirinto ma più o meno riusciamo ad orientarci anche se cerchiamo sempre di tenere dei riferimenti senza deviare più di tanto dalle strade più frequentate. Si vendono oggetti di vario tipo: gioielli, vasi di ottone, oggetti in pelle ma anche cibo spezie e vestiario di ogni tipo. Decliniamo gentilmente ogni offerta, agli acquisti penseremo gli ultimi giorni di viaggio, ancora non sappiamo quali sono i prezzi corretti per ciascun oggetto e soprattutto ne io ne Marco siamo degli assi nella contrattazione, cosa assolutamente necessaria invece in questi casi, perciò portafogli chiusi e ci confondiamo in questo marasma così particolare.
Si avvicina l’ora di cena e noi ci siamo fatti consigliare un buon ristorante dal proprietario del nostro riad, è all’interno di una viuzza vicino alla piazza, all’interno non è niente di che, una grande stanza poco arredata con lavandino per lavarsi le mani su di un lato, più che turistico è frequentato dalla gente del posto e questo ci piace. Ordiniamo cose di cui non conosciamo l’aspetto e quando i piatti arrivano in tavola sono tutti da scoprire. Io ordino tajin di pollo come Marco mentre Lore qualcosa di strano che però a lui piace, è un grande sperimentatore :).
Il nostro tajin è buonissimo, ci sono prugne ed albicocche insieme al pollo e un mix di spezie… dal quel momento ne ho mangiato per tutto il viaggio di varietà di carne diverse.
Usciamo sazi e soddisfatti della cena e ritorniamo verso la piazza Jemaa el-Fnaa, la sera è una grande bolgia! Non si può descrivere…è esagerata in tutto. Ci tratteniamo giusto una mezzora completamente catturati da quello che ci circonda, ma siamo stanchi l’indomani ci aspetta la prima tappa di un lungo viaggio e vogliamo affrontarlo con tutta l’energia possibile.
Volete sapere perchè il nostro riad da fuori sembrava una bettola invece dentro era bellissimo? Ha molto a che fare con la cultura marocchina di non ostentare la ricchezza, da fuori tutte le case sembrano uguali in modo che non si possano fare distinzioni tra ricchi e poveri. Una delle guide che ci ha accompagnato nella visita di una medina ci ha spiegato bene quanto i marocchini ci tengano a non amplificare le differenze tra ricchi e poveri.
2° giorno 23.08.23 : Marrakech – Rabat – Meknes (360 km)
Dopo colazione partiamo per Rabat, la capitale amministrativa del Paese. Visita a Méchouar, ai bastioni del Palazzo Reale, alla kasbah degli Oudaya, con la sua incredibile vista sull’oceano Atlantico, per poi terminare la giornata a Mekness dove passeremo la notte.
Purtroppo quel giorno c’era molta nebbia e la nostra vista sull’oceano è abbastanza limitata:

L’interno della fortezza è molto curato con un giardino rigoglioso e un manipolo di vicoli in cui perdersi.



Terminata la nostra visita alla fortezza Oudaya ci rechiamo dal nostro driver che ci ha dato appuntamento per proseguire verso il Mausoleo di Mohamed V con la torre di Hassan II.
Anche se il caldo si fa sentire non possiamo fare a meno di ammirare la grandiosità del monumento, infatti la torre, i resti della moschea e il moderno mausoleo di Mohammed V formano uno dei più importanti complessi storici e turistici di Rabat.




Arriviamo a Meknes nel tardo pomeriggio, ma giusto in tempo per fare un giro con ancora un po’ di luce.
Ci addentriamo nella medina, Mekness è famosa per il commercio del settore tessile, infatti ci imbattiamo in molti negozietti con tessuti e vestiti marocchini molto belli. Le sete sono spettacolari e anche i ricami, sono veramente tentata di comprarne uno per me, ma purtroppo in molti ci spiegano che occorre almeo un giorno per farlo su misura e noi la mattina dopo dobbiamo proseguire il nostro viaggio. Pazienza!


3° giorno -24.08.23 : Meknes – Volubulis – Chefchaouen (196 km)
Dopo colazione partiamo per Chefchaouen con sosta per visitare Volubilis, antica città romana, dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Volubilis è stata fondata dai Cartaginesi nel III° secolo A.C. e dominata dai romani dal 40 D.C. fino all’arrivo dei berberi nel 280 D.C.

A Volubilis ci aspetta Ahmed che ci farà da guida nella medina. Ci spiega che la medina è stata progettata per calmierare il caldo, infatti i vicoli stretti e le alte mura contrastano il passaggio dei raggi solari e permettono di mantenere al suo interno una temperatura più fresca.


Ahmed ci spiega anche molte cose della cultura marocchina, come l’importanza sociale dell’hammam e di come le case più ricche siano sempre alla fine di vicoli ciechi.
Comunque Ahmed è estremamente intelligente e ci ripete più volte che l’importante non è avere le tasche piene ma il cervello. Tra una chiacchiera e l’altra arriviamo davanti una moschea che siamo autorizzati a visitare, l’atmosfera è solenne e i mosaici e gli stucchi estremamente fastosi.



Ripartiamo da Mekness prima di pranzo, Mbarek (il nostro driver) ci aspetta come sempre subito all’esterno della medina, il viaggio per Chefchaouen è lungo ma noi ci godremo il panorama 😊.
Arriviamo nei pressi della città blu circa alle sei di sera e abbiamo giusto il tempo per un giretto notturno… scopriremo meglio domani le meraviglie di Chefchaouen!
La città blu è davvero blu!


4° giorno -25.08.23 : Chefchaouen – Fes (202 km)
Chefchaouen, tanto amata e fotografata dal grande Steve McCurry, piccolo e affascinante centro nel cuore del Marocco, è arroccata sulle pendici della catena montuosa del Rif. Popolata da antichi musulmani ed ebrei andalusi, fuggiti in Marocco nel 1400, la città è molto particolare perchè definita “perla blu”: le porte, le finestre e le case sono tutte dipinte di un blu luminoso, a contrasto con il verde dei boschi che la circondano ed il rosso delle tegole delle sue case. Passeggiando per le sue strade si rimane storditi dal colore blu dominante nei vicoletti che arrivano fino alla kasbah.

Nel pomeriggio ripartiamo per visitare un’altra delle speldide città imperiali, Fes… la mia preferita!
5° giorno 26.08.23: Fes – Azrou – boulajoul (206 km)
Dopo colazione partiamo con una guida turistica per la visita di Fes, la più antica delle città Imperiali, fondata nel 790 da Moulay Idriss II, Fes divenne subito il principale centro religioso del Marocco.
Visitiamo la Medina di epoca medievale, e proseguiamo con la visita dei souk, mercati tra i più belli e vivaci del Marocco con i famosi quartieri dei tintori, dei fabbri e dei vasai.



A Fes compriamo anche un bellissimo tajin!

Nel pomeriggio ripartiamo per le montagne dell’Atlante che con le sue rocce rosse e foreste di cedri ci offre paesaggi indimenticabili.
6° giorno : 27.08.23 Midelt – Valle del Ziz – Erfoud – Merzouga – Dune Erg Chebbi (270 km)
Di buon mattina partiamo in direzione di Erfoud, attraversando la VALLE DEL ZIZ, spettacolare per il suo paesaggio di palme ed i numerosi villaggi berberi testimoni dell’affermata cultura locale.

Arrivati alla cittadina di Erfroud ci fermiamo a visitare una fabbrica di fossili di cui è ricca la zona, la cittadina è anche famosa come “la porta del deserto” perché è il punto di partenza ideale per esplorare le dune del Sahara, in particolare la famosa Erg Chebbi, una delle attrazioni naturali più spettacolari del Marocco, che è proprio la perla del nostro viaggio.
Nel tardo pomeriggio arriviamo all’inizio del deserto del Sahara, tre dromedari ci stanno aspettando seduti per portarci al campo tendato che abbiamo prenotato quella notte.
Attraversare quelle dune morbide e rosse al tramonto cavalcando un dromedario è stata una delle esperienze più belle della mia vita.

Arrivati al campo tendato ci hanno subito servito una gustosa cena in una grande tenda con tappeti e drappelli di stoffe coloratissime. Terminata la cena ci hanno intrattenute con musiche e canti berberi a base di tamburi eseguiti alla luce di un grande falò, è stata un’esperienza da mille e una notte!

7° giorno 28.08.22 : Merzouga – Gole del Todra – Valle del Dades (250 km)
Alle sei e mezza del mattino ci lasciamo alle spalle le bellissime dune di Erg Chebbi e ci dirigiamo in groppa al dromedario al punto di incontro con il nostro driver. Entro oggi dobbiamo arrivare alla Valle del Dades passando per Rissani e le Gole del Todra.
Arriviamo alla nostra prima tappa a metà mattina dove una guida ci fa visitare l’importante moschea di Moulay Ali Cherif.

Ci fermiamo a pranzo lungo il percorso, il termometro segna circa 50° è caldissimo, fortunatamente la macchina di Mbarek è comoda e attrezzata con aria condizionata. Mbarek ci rassicura anche del fatto che quel caldo torrido ce lo stiamo lasciando alle spalle.
Dopo pranzo visitiamo le gole del Todra, roccie rosse che si inoltrano in lunghi canyon lambite dal torrente Todra. Molto interessante è vedere come i marocchini vivono in costante contatto con la natura, le gole del Todra offrono refrigerio dal caldo e in molti bivaccano nei pressi del torrente.

Il viaggio prosegue verso la Valle del Dades, zona montuosa di rara bellezza caratterizzata dalle sue rocce che testimoniano la loro origine antica.

8° giorno : 29.08.23. Valle del Dades – Kasbah Aït Ben Haddhou – Tizi n’Tichka – Marrakech (206 km)
Come sempre partiamo di buon mattino verso la Valle delle Rose in direzione di Ouarzazate (145 Km), qui visiteremo la Kasbha di Ait Ben Haddhou scenario di molti set cinematografici e patrimonio dell’UNESCU. Non ci sono parole… da vedere.

Dopo la visita della kasbha proseguiamo in direzione Marrakech (182 km) dove trascorreremo i nostri ultimi due giorni.
Attraversiamo le Montagne del Medio Atlante e percorriamo il passo del Tizi Tichka a 2260 metri, a sera arriviamo a Marrakech dove tutto è iniziato.
9° giorno : 30.08.23 ( Visita di Marrakech )
Finalmente visitiamo Marrakech! Abbiamo organizzato di avere una guida la mattina che ci ha portato a visitare le tombe di Saadiane, i giardini della Koutoubia ed al palazzo di Bahia mentre nel pomeriggio mci saimo avventurati da soli nella medina e nell’animato souk.

Fiore all’occhiello di Marrakech è la piazza Jemaa el-Fnaa, noi abbiamo deciso l’ultima sera di goderci una cenetta con vista su questa magnifica piazza, è stato il modo giusto per salutare il Marocco e concludere questo magnifico viaggio!


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